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Posts Tagged ‘scuola Vene’

Gerace: riapre la Scuola di “Vene” – conquista dei Genitori.

16 marzo 2013 Nessun commento

Associazione Genitori “Amici di Vene”

Contrada  Zomino n° 7 – 89040 Gerace (RC)

Genitori con bambini dell'infanzia e della primaria.

Genitori con bambini dell’infanzia e della primaria davanti alla scuola.

COMUNICATO STAMPA

L’Associazione Genitori “Amici di Vene” con sede in Gerace, costituita senza scopi di lucro e che opera per finalità di promozione sociale nel campo dell’istruzione, educazione e formazione, esprime grande soddisfazione per la riapertura per l’anno scolastico 2013/2014 della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria nella popolosa frazione montana geracese.

Sentimenti di autentica gratitudine ed apprezzamento sono espressi a tutte le Istituzioni che hanno condiviso le ragioni di una “battaglia” di civiltà, condotta dall’intera comunità di “Vene”,  per la riaffermazione di diritti costituzionalmente garantiti.

Determinante è stata l’azione svolta dal Signor Presidente della Provincia – Dott. Giuseppe Raffa – a cui sono rivolte sincere manifestazioni di affetto e di riconoscenza,  per avere fatto proprie, con risolutezza e da subito, le sacrosante rivendicazioni dei genitori, assicurando l’emanazione degli atti amministrativi necessari a garantire ai bambini della comunità di “Vene” un futuro ed una formazione scolastica migliori.

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Gerace: l’Amministrazione Comunale inaugura il PIEDIBUS

24 novembre 2012 Nessun commento

 

Consiglio Comunale della Città di Gerace

                                                                             Gerace, 23 novembre 2012

Il Capogruppo

 

COMUNICATO STAMPA

 

  L’Amministrazione Varacalli  non garantisce  il trasporto scolastico agli alunni .

A Gerace il  trasporto degli alunni della scuola dell’obbligo è a pezzi.  Infatti,  gli alunni che frequentano la scuola primaria e quella secondaria di Gerace, provenienti dalle contrade montane, affrontano quotidianamente, assieme alle loro famiglie,  numerosi disagi provocati dall’inefficienza di una Amministrazione Comunale incapace di garantire un puntuale ed idoneo trasporto scolastico.

Doppia corsa con lo stesso scuolabus in orari irregolari e percorsi montani che fanno invidia al Giro d’Italia; viaggi affollati, prolungati ed estenuanti; partenze e arrivi insoliti  con lunghe attese per l’inizio delle lezioni  o l’uscita anticipata dalle lezioni stesse, sono indice di un disinteresse dell’Amministrazione Comunale verso i problemi  dei concittadini e pregiudicano una serena ed ordinata partecipazione degli alunni all’attività scolastica.

Il servizio “scuolabus” doveva essere pianificato e realizzato per l’anno in corso, mediante una nuova regolamentazione  ed un potenziamento del parco macchine, benchè  provvisorio in attesa di una definitiva soluzione, tenendo conto della chiusura  del plesso di località “Vene”, la cui soppressione era ben nota all’attuale Amministrazione già dal mese di maggio 2011.

Ma l’ incapacità di adottare regole e programmazione ha condotto  al collasso, alla paralisi di un servizio di trasporto che pure rientra nelle funzioni attribuite al Comune dall’art. 42 del D.P.R. 24 Luglio 1977, n. 616, e  dalla Legge Regionale  28 Maggio 1985, n. 27.

I bambini di “Vene” accompagnati dalle mamme al “Maroncelli” di Gerace

Né l’Amministrazione ha ricercato possibili soluzioni ai gravi disagi delle  famiglie che, percorrendo 40 chilometri al giorno  in strade montane – con i propri mezzi -,  hanno scelto di assicurare ai loro figli la frequenza della scuola dell’infanzia in compagnia dei bambini  della c.d. “terza fascia”, coi quali l’anno successivo  inizieranno la scuola primaria.

Una scelta obbligata dalla irresponsabile chiusura del plesso “Vene”,  aggravata dall’incuria della Giunta Comunale, ma giustificata soprattutto dal progetto educativo organizzato dall’Istituto Comprensivo “Cinque Martiri”, che non è riscontrabile nella ludoteca voluta dal Comune, la quale appare un semplice servizio di “custodia” dei bambini.

Attraverso l’impiego razionale delle risorse umane e finanziarie destinate al predetto servizio, l’Amministrazione Comunale avrebbe potuto consentire l’utilizzo dello scuolabus anche ai bambini frequentanti la scuola dell’infanzia, avvalendosi della presenza di un solo accompagnatore, così come previsto dal Decreto Ministeriale 31 Gennaio 1997.

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Gerace: il sindaco Varacalli “nega” il diritto all’istruzione.

22 settembre 2012 Nessun commento

Genitori con bambini dell'infanzia e della primaria ancora in attesa di iniziare l' a. s. 2012/2013

Lunedì scorso è iniziato il nuovo anno scolastico in Calabria. Ma non per tutti. A Gerace, infatti, a 21 alunni delle Primarie e 16 bambini della Scuola dell’Infanzia delle frazioni montane è stato reso impossibile l’esercizio del diritto – dovere di frequentare la scuola.

Il portone del plesso di Contrada Vene è e rimarrà chiuso per l’intero anno scolastico. Il motivo? la palese melina del Sindaco Varacalli che, inopinatamente, pur affermando di voler difendere le legittime istanze dei bambini e dei loro genitori, nei fatti si è rifiutato di predisporre i dovuti atti amministrativi che avrebbero consentito l’apertura della scuola ed il diritto all’istruzione.

Era stato proprio lo stesso sindaco a minacciare le Istituzioni scolastiche, con nota n. 4716 del 13 luglio 2011, di adire le vie legali entro dieci giorni, in caso di mancato annullamento del provvedimento di accorpamento, salvo poi restare del tutto inerte di fronte alla perdurante vigenza dell’atto.

Finora a nulla sono valse le numerose iniziative intraprese dai genitori, a difesa della comunità e del presidio di legalità e formazione umana nella struttura di Vene, insolitamente conforme agli standards di sicurezza e dotata di impianti tecnologicamente avanzati, anche sotto il profilo dell’efficienza ed autonomia energetica.

Sarebbe stato sufficiente che il Sindaco Varacalli la smettesse di nascondere la verità, peraltro divenuta scomoda ed evidente, circa la sua esclusiva competenza in materia di sicurezza e tutela dell’incolumità pubblica, con la pretesa di addossare al Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Gerace l’intera responsabilità.

Di fatto l’accorpamento del plesso di Vene a quello di Gerace capoluogo, ingiustificato ed arbitrario, non tiene conto degli effetti che il sovraffollamento degli scolari nell’istituto “ Fabio Filzi” genera in ordine alla sicurezza, all’attività didattica ed all’accoglienza degli alunni. Nè vanno sottaciute le condizioni statiche della struttura, talmente evidenti e note all’Amministrazione Varacalli, da essere poste a base della richiesta di finanziamento per l’adeguamento antisismico dello stesso istituto.

In altre parole il Sindaco, nel mentre riconosce la necessità e l’urgenza di eseguire i lavori, tanto da chiedere ed ottenere un finanziamento di 530.000,00 euro, esita a scongiurare l’accorpamento, consentendo il sovraffollamento, senza neppure essere sfiorato dall’obbligo di adeguare il livello di sicurezza della struttura all’aumentato numero degli scolari.

Al grave effetto dell’accorpamento si aggiungono gli enormi disagi dei piccoli residenti nelle contrade montane e delle loro famiglie, a causa dell’inefficienza del sistema di trasporto scolastico comunale, della carenza di idonei scuolabus, degli orari e dei tempi eccessivi di percorrenza per coprire la distanza, della mancanza di personale idoneo all’assistenza a bordo, specie per i piccoli della scuola dell’infanzia e per i gravi rischi derivanti da un percorso tortuoso, insicuro ed a grave rischio di dissesto idrogeologico.
A questo punto la domanda, spontanea e pure insopprimibile è la seguente: cui prodest?
Gerace 22 settembre 2012
Giuseppe Cusato – Lista Civica “Il Bene in Comune”

Mozione Consiglio Comunale aperto del 25 agosto 2012: Istituto Comprensivo “Cinque Martiri” Gerace

26 agosto 2012 Nessun commento

 

Consiglio Comunale della Città di Gerace

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     Consiglio Comunale Aperto del 25 agosto 2012

 

MOZIONE

In ordine a:

 Dimensionamento rete scolastica “Istituto Comprensivo Cinque Martiri” di Gerace.

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