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Gerace: il Rendiconto 2014 un mero adempimento formale.

31 maggio 2015 Nessun commento
Il passacarte

Il passacarte

Nella seduta assembleare di ieri, convocata  su richiesta del Signor Prefetto di Reggio Calabria con la diffida dello scorso  16 maggio, la maggioranza consiliare ha “adottato” il Rendiconto 2014 di Gestione finanziaria trasformandolo in un mero adempimento formale.

Alla relazione del Rendiconto non sono state allegate quelle dei Responsabili dei servizi Tecnico-Amministrativo-Finanziario e di Polizia Municipale con evidenza dei risultati previsti e raggiunti.

La Giunta non ha dimostrato, pertanto, il raggiungimento degli obiettivi e della realizzazione dei programmi, nel rispetto degli equilibri economici e finanziari, nè ha fornito sufficienti informazioni sui progetti realizzati ed in corso di realizzazione.

Nel riportare alcuni passaggi significativi, suggerisco la lettura  del mio intervento:

-…  il suo tormento per la propria immagine ed il suo convincimento che l’abito fa il monaco la condurranno…;

– … la sua orbita planetaria, generata dalla centrifuga della vanità che l’ha sospinta a volare e sbarcare per quattro anni lontano dal Centro Universale della Città di Gerace… ;

–  ... i bilanci di previsione 2012 e 2013 non hanno mai visto la luce perchè nati m

orti sul tramonto dell’esercizio finanziario…;

  …il bilancio 2012 …approvato in stridente contrapposizione al PARERE NON FAVOREVOLE del revisore dei conti…;

… un nuovo giro di valzer di Giunta che reintroduce il princio del “Divide ed Impera” e…”;

  … gli incarichi legali illegittimi… le tariffe  IMU, TARI e TASI …;

… i  lavori della chiesa di Merici… i depuratori di Zomino e Passo Zita…;

– ... il riaccertamento straordinario dei Residui Attivi ( € 14.628.447,22) e di quelli Passivi (€ 16.115.424,35)…

Prosegui la lettura…

Consiglio Comunale Gerace: commissariamento ?

21 maggio 2015 Nessun commento
Consiglio Comunale Gerace diffidato ad approvare Rendiconto 2014.

La Prefettura di Reggio Calabria, con nota numero 0047855 del 16/5/2015 a firma del Prefetto, del Vice Prefetto Vicario e del Dirigente dell’Area II, ha avviato la procedura stabilita dall’articolo 141, comma 2, del D. Lgs. 267/2000 – che prevede l’iter per lo scioglimento del Consiglio Comunale Gerace – per la mancata approvazione del rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario dell’anno 2014 entro la data del 30 aprile 2015.

La diffida, indirizzata al Sindaco di Gerace nella sua qualità di Presidente del Consesso municipale, è stata notificata a tutti i componenti dell’organo consiliare, ai quali è stato assegnato un termine non superiore a venti giorni per adottare la deliberazione relativa al rendiconto di gestione 2014.

In caso di inadempienza, entro il predetto termine di venti giorni, si riterrà perfezionato lo scioglimento ed il conseguente commissariamento dell’Ente.

L’ ostinata superficiale abitudine del Sindaco Varacalli di convocare il Consiglio Comunale Gerace oltre il limite fissato dall’articolo 227, comma 2, del D. Lgs. 267/2000, ha indotto il Prefetto di Reggio Calabria a formulare la diffida per l’inadempienza degli obblighi stabiliti dal predetto articolo 227.

Le reiterate denunce di violazione dei termini e le esortazioni di rispetto degli obblighi, dirette a persuadere il Sindaco,  sono  risultate sempre vane e, persino da “uomo avvisato mezzo salvato” , egli n’è infischiato delle “ammonizioni”   che il Prefetto di Reggio Calabria  gli ha rivolto in data 16 aprile 2015 con nota nr. 0037268.

Con la predetta nota, il Prefetto ha richiamato l’attenzione del sindaco sull’attivazione della procedura di scioglimento del Consiglio Comunale Gerace ed ha chiesto di conoscere, entro il giorno 4 maggio 2015, gli estremi dell’atto deliberativo dell’organo consiliare di approvazione del rendiconto di gestione 2014.

Il Sindaco, inadempiente, non ha fornito il riscontro alle specifiche richieste del Prefetto, ma si è limitato a comunicare (con nota nr. 3122 del 27 aprile 2015) la sola approvazione in Giunta della relazione al rendiconto.

Puntuale e inevitabile è arrivata la diffida  all’osservanza degli obblighi imposti dal D. Lgs 267/2000. In caso di inadempienza, ha tuonato il Prefetto, si riterrà perfezionata la fattispecie di cui all’art. 141, comma 2, del D. Lgs. 267/2000.