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Posts Tagged ‘Giuseppe Varacalli’

Gerace una tassa comunale d’ingresso alla città

4 marzo 2012 Nessun commento

Gerace: tassa comunale d’ingresso alla Città.

Il sindaco, un sedatore anarchico

Palazzo del Tocco sempre più PUTIGA I MUSTAZZUNI dove il borgomastro vuole scorticare il turista, ma il vento popolare soffia contro.

Egregio Direttore,

il buon pastore tosa il gregge con delicatezza per far ricrescere la lana e poterla nuovamente tosare, non lo scortica.

Con la sua figura monocratica, Il borgomastro di Gerace continua ad assumere  quotidianamente e unilateralmente iniziative  che non riscontrano consenso tra i cittadini.

Falliti i numerosi tentativi con spettacoli, manifestazioni, cortei, lo scabino gli suggerisce l’introduzione della tassa d’ingresso alla Città ed egli prontamente e pubblicamente lo preannuncia.

Avremmo compreso e condiviso  l’iniziativa se gli obiettivi fossero la regolamentazione di un afflusso eccessivo di turisti; l’abbassamento delle emissioni inquinanti; la riduzione del traffico; una seria e intelligente valorizzazione del patrimonio storico, culturale ed artistico; la promozione delle bellezze delle chiese, dei tesori artistici, del borgo vivo, delle piazze; la riqualificazione  e l’offerta dei servizi turistici.

Nulla di tutto ciò.

La tassa d’ingresso, invece, concepita in aggiunta alle già esistenti tasse di parcheggio e di trasporto con il solo scopo di “far cassa”, per quadrare conti che non tornano e che slealmente si attribuiscono, con lacrimevoli lamentele, al malgoverno dei predecessori, impoverisce l’economia cittadina e danneggia gravemente il lavoro del settore turistico;  rende meno competitivo il servizio turistico locale; seda  il turismo di prossimità  e la stessa domanda turistica; trasforma una città a vocazione turistica  aperta in una città d’arte blindata, isolata; sbarra le porte urbiche e converte una città dell’accoglienza in una città dell’inospitalità;  tartassa la fascia dei turisti più numerosa, quella medio-bassa, composta da soli gruppi di scolaresche e di anziani; dissuade il turismo popolare; infine, scoraggia convegni, conferenze, meeting, eventi religiosi, politici, sindacali, sportivi.

L’Amministrazione Comunale non è “ a putiga i mustazzuni” , dove si pensa di fare ciò che si vuole.

Insoddisfazione e malcontento serpeggiano nella comunità, nel mondo della cultura, del lavoro, della musica, dell’arte, del commercio, dello sport, della solidarietà, del volontariato e, persino, della chiesa.

Il vento popolare soffia contro.

Serve un tavolo di confronto con gli operatori turistici, economici, commerciali, gli artisti, gli artigiani, gli agricoltori, gli albergatori, i ristoratori, per ricondurre Gerace al centro dell’attenzione del turismo locale e nazionale, oltre che europeo.

Occorre approfondire l’analisi, soprattutto dal punto di vista qualitativo, per cogliere i fenomeni reali che agiscono sul territorio, che spieghi la mancata evoluzione  delle dinamiche turistiche. Necessita un’indagine diretta con gli operatori del settore, muovendo dalle loro istanze, sollecitazioni e suggerimenti per raggiungere gli obiettivi stabiliti in un grande progetto di promozione turistica.

Grazie Direttore per l’attenzione.

Giuseppe Cusato

Consigliere de “Il Bene in Comune” Gerace

 

Il dito nell’occhio.

19 novembre 2011 Nessun commento

IL DITO NELL’OCCHIO

A Giorgio Napolitano

Giuseppe Varacalli pensa in grande, ma non appartiene al mondo dei grandi. Appartiene al mondo dei pargoli giulivi, vista la sua propensione indeclinabile alla fantasia, sempre madre di generosi parti. Siccome lo spazio è avaro anche per noi, ci arrestiamo all’ultima premitura del cervello del sindaco geracese, che già si era segnalato in Europa per il contributo alla formulazione di normative contro la mafia, tali, per la prima volta, da sgozzarla senza neppure bisogno di coltelli.

Ricordate un tratto simpatico della vita di Niccolò Machiavelli? Di giorno giocava nelle osterie a tric trac e, a tarda sera, indossati paludamenti pregiati, iniziava a discorrere con li antiqui ed eccelsi uomini?

Ricordate Francesco Petrarca? Anche egli volgeva il pensiero agli uomini illustri, i soli degni delle sue lettere, dette epistole.

Lasciateci immaginare. Francesco Petrarca e Niccolò Machiavelli sono, più che i modelli,  gli antenati spirituali di Giuseppe Varacalli. Dalle loro tombe perpetue egli trae gli auspici. Come loro, non imbuca le missive per i comuni mortali di Gerace. Il suo destinatario è il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al quale chiede -ci informa l’ufficio stampa del comune di Gerace- che, ove il governo Monti non appronti una nuova legge elettorale, di garantire “quantomeno l’impossibilità per gli attuali parlamentari di essere rieleggibili”.  Il che è fuori dalle prerogative del Presidente della Repubblica. Così come Giuseppe Varacalli, per questa sua lettera, sarebbe fuori dalla grazia di Dio. Se non fosse questo suo imperativo appello fantasia da giardino di infanzia.

Fonte: La Riviera n. 47/12 – Domenica 20 Novembre 2011

Scintille (de ” La Riviera”)

9 ottobre 2011 Nessun commento

MOSCA COCCHIERA.

Giuseppe Varacalli, sindaco di Gerace, è tornato, fresco e contento, da Bruxelles dove – dicono le fanfare- ha discusso sulla normativa antimafia.

Gran Dio. Non sappiamo se Giuseppe Varacalli sia una mosca cocchiera, che, posata sulle corna del bue aratore, dica ai quattro venti: “Ariamo”.
O se sia una rana che si gonfia fino al rischio di scoppiare.Siccome il riso fa bene, è peccato che scoppi. Meglio mosca cocchiera.

Fonte: “La Riviera” nr. 41 Domenica 9 Ottobre 2011