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Gerace: “La madonna… non può entrare in Comune”

25 ottobre 2011 Nessun commento

RISPONDE il direttore
LA MADONNA DIMENTICA LA CARTA D’IDENTITÀ E NON PUÒ ENTRARE IN COMUNE
Egregio signor direttore, mi chiamo Saverio Caruso e abito in contrada Merici di Gerace da poco tempo.
Soffro d’insonnia e di notte, a volte, penso all’onnipotenza e alla bontà di Dio che ci ha concesso ed ha permesso tante cose meravigliose.
Penso al golfo di Scilla, alla costa viola, alla cattedrale di Gerace, alla cattolica di Stilo e mi chiedo anche come possa aver permesso la formazione a Gerace di un consiglio comunale cosi congegnato.
Una minoranza che sa parlare molto bene in italiano, sa citare i codici, i commi di uno statuto, sa mettere, in ogni occasione, i congiuntivi al posto giusto e sa scegliere per ogni frase i vocaboli più appropriati.
Mentre la maggioranza, sindaco in testa, non solo non riesce a mettere quattro parole in fila per formare una frase in italiano, ma non si capisce neanche quando parlano!
Riescono a mangiarsi quattro parole in una frase di tre e non scherzo: guardi i consigli comunali girati da “Promovideo” e se ne renderà conto immediatamente. Ho seguito la giornata della celebrazione dei cinque martiri. Ebbene il sindaco, nel suo incomprensibile discorso, anche se ha letto, aveva due espressioni: quella con i baffi e gli occhiali da vista e quella con i baffi e basta.
Capisco che la maggioranza è eletta dal popolo, ma io sono da poco arrivato a Gerace e nelle mie lunghe notti senza sonno mi chiedo dove aveva i neuroni la maggioranza dei cittadini di Gerace in quei due giorni delle votazioni. Nella sua abissale bontà, il sindaco ha, quest’estate, istituito i “buoni del comune” che ha cercato di elargire ai bar in occasione di manifestazioni, dicendo: “A chiunque viene con questi buoni dovete loro dare la consumazione gratis.
– Perché poi rimborsa l’amministrazione? Ha chiesto timidamente qualcuno
– Nient’affatto, sono gli esercenti che devono gratuitamente venire incontro all’amministrazione con queste piccole cose, per incentivare il turismo e..
– Anche gli esercenti che hanno famiglia? Introduce qualcun altro
– Certamente!!!..- seguì un sonorissimo pernacchio, ne nacque un tafferuglio e non se ne fece più nulla.
Del resto, poverino il sindaco, non lo si può neanche consigliare, perché per andare a parlargli bisogna superare lo sbarramento burocratico costituito da un’addetta, che prima di entrare in municipio ti chiede motivo e documenti per farti accedere in qualunque stanza del Comune e specialmente dal sindaco.
Hanno visto la Madonna venire via infuriata perchè evocata in uno dei tanti “Madonna Mia” del Sindaco, era accorsa in suo aiuto, ma aveva dimenticato la carta d’identità a Nazaret e Le era stato proibito l’ingresso.
Comunque, signor direttore, mi incoraggia il fatto che Dio è grande e vede e all’occorrenza provvede, anche, se ha fatto tante cose belle ed ha permesso tante cose brutte chissà…
Nel ringraziarla per il tempo che mi ha concesso e nello scusarmi per lo sfogo la ringrazio e la saluto distintamente.
Saverio Caruso

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Che vuole che Le dica? Il Papa, non senza la volontà di Dio, mandò nel 1347 il gran teologo Barlaam. E ora per compensazione come sindaco Giuseppe Varacalli.
Fonte: La Riviera nr. 43/21 – Domenica 23 ottobre 2011