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Gerace: l’inettitudine al potere

26 luglio 2012 Scrivi Vai ai commenti

 

Testo integrale del documento pubblicato dalla lista civica “Gerace Prima di Tutto”

 

” Geracesi,

ad un anno dalle elezioni comunali svoltesi  nel maggio 2011 abbiamo ritenuto di rendere pubblico il resoconto di quella che è stata la gestione amministrativa condotta dal sindaco Varacalli e dalla sua Amministrazione Comunale. Abbiamo scelto di farlo con questo manifesto ritenendo giusto che ogni geracese venga messo al corrente di ciò che il Sindaco ha fatto (o piuttosto, non ha fatto) in questo anno alla guida del Paese.

Alla fine ognuno potrà tirare le somme ed essere consapevole del gravissimo pregiudizio arrecato alla crescita della nostra città, al benessere di tutti i concittadini, al futuro dei nostri figli.

 Abbiamo atteso più di un anno dall’elezione di Varacalli a Sindaco con la speranza che, nel frattempo, fossero attivate iniziative serie e concrete di sviluppo e di crescita del Comune. E invece? Nulla!

 Da persone che hanno da sempre Gerace nel cuore avremmo voluto poter affermare che tutto sta andando a meraviglia, che la nuova amministrazione ha dato un reale impulso al miglioramento dello stato delle cose, avremmo voluto poter parlare di nuove iniziative intraprese, di lavori già iniziati, nel solco di una significativa e logica prosecuzione dell’attività già avviata dall’amministrazione uscente. Avremmo voluto poter dire che nel paese i cittadini sono – da un anno a questa parte – più vicini agli amministratori, perché da questi protetti e garantiti nei loro interessi.

 La realtà dei fatti è purtroppo ben altra, essendo scandita da rapporti tra amministratori ed amministrati fondati sullo schieramento politico e non già sull’appartenenza alla comunità. Infatti da quando si è insediata l’amministrazione Varacalli, è stata smarrita la strada maestra dell’uguaglianza, fondata su di un punto fermo: il dovere che ogni amministratore ha -sia esso Sindaco, Consigliere comunale, Assessore – di governare per il bene della Città e di ciascun cittadino.

 Sul piano pratico dell’attività amministrativa esiste una latitanza totale: opere pubbliche inesistenti, servizi sociali ridotti al minimo, iniziative turistiche e culturali pensate male e gestite peggio, perché volute da pochi e per pochi, senza alcun coinvolgimento della società civile, delle attività commerciali locali (queste ultime talvolta addirittura penalizzate, a tutto vantaggio di esercenti provenienti da altri comuni), delle organizzazioni culturali esistenti (invero trascurate, quando non umiliate da un’amministrazione sorda alle loro legittime istanze, anche economiche).

 E che dire dei rapporti instaurati dall’amministrazione Varacalli con i dipendenti comunali? Questi sono certamente da elogiare, perché riescono ancora, nonostante tutto, a svolgere con correttezza e abnegazione la propria attività di persone responsabili amanti del proprio lavoro, nello spirito e nel clima da grande famiglia in precedenza esistente, ma a Palazzo del Tocco l’atmosfera è incandescente e pronta ad esplodere, perché uno degli sport preferiti dal nostro Sindaco è la provocazione e l’arroganza.

 Eppure l’Amministrazione Varacalli sembrava essere partita alla grande, nel malcelato intento di dare uno schiaffo morale alla precedente, stupidamente accusata di buonismo a scapito dell’affermazione dell’Autorità.

Ecco allora la necessità di un cambio di marcia e di mentalità:

  • La porta del Sindaco era stata sempre aperta a tutti? Male, il Sindaco non può essere “troppo buono”, deve farsi rispettare, desiderare. La gente, deve sapere che il Sindaco non è sempre a disposizione. E’ dunque bene che il cittadino si faccia annunciare, prenda un appuntamento nei giorni e negli orari prestabiliti.
  • Gli uffici comunali sono facilmente accessibili a tutti? Male, il Comune è un luogo dove si lavora, per essere ricevuti bisogna prima chiedere il permesso, registrare la propria richiesta di accesso all’entrata, sono necessari i controlli.
  • I dipendenti comunali si intrattengono per strada oppure non trattano con le dovute formalità i nostri concittadini? Male, così facendo sviliscono il proprio incarico e vengono meno alla loro missione: quella di far parte di un sistema burocratico – amministrativo che nulla deve far trapelare della sua ordinaria attività ed evitare possibili condizionamenti dall’esterno.

 Per qualche tempo, subito dopo le elezioni abbiamo visto aggirarsi squadre intere di operai dell’Afor e del Comune, al lavoro per una totale bonifica del centro storico (… e le campagne?), la Polizia Municipale è stata obbligata ad un controllo minuzioso del territorio e del … traffico veicolare, specie se di parte avversa alla maggioranza; abbiamo sentito parlare della necessità di una rimodulazione (a dir poco) dell’assetto organizzativo all’interno degli uffici dell’Ente comune ecc. … E poi? Ad un anno di distanza ci si rende conto che il tentativo dell’amministrazione Varacalli è quello di cancellare quanto di buono è stato fatto nel passato per presentare il nulla come nuovo!

Altro che tutto bene, cari concittadini … solo chiacchiere in stretto politichese, convegni per pochi, molte promesse e tanta, tanta desolazione.

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Qui di seguito l’opera amministrativa dell’ultimo anno viene suddivisa per settori di attività al fine di sottolineare ed avere un chiaro quadro di un anno di totale inefficienza della gestione della Cosa pubblica.

Si premette che quanto si spiegherà avrà ad oggetto fatti, non semplici situazioni suscettibili di valutazioni politiche ovvero di giudizi di valore.

 1) TURISMO SPORT E ATTIVITA’ SOCIALI

 In quest’anno di amministrazione l’attività della Giunta Varacalli si è – a parole – concentrata nell’individuazione di nuove strategie al fine di valorizzare i beni artistici e monumentali che la nostra città detiene e, nello stesso tempo, attrarre sempre di più visitatori anche per rilanciare l’economia geracese.

Tuttavia le strategie messe in campo sono state alquanto fallimentari, per una serie di motivi che di seguito vengono evidenziati. Nei fatti, dunque, si è costretti a constatare:

  1. Il blocco totale dell’attività di restauro di alcuni monumenti previsti nel piano generale d’interventi del PIS OreSTE;
  2. Il mancato avvio della procedura di appalto dei lavori inerenti la realizzazione del Parcheggio Meccanizzato, da realizzarsi a ridosso del Centro storico – (Pis OreSTe) per un importo di 1.500.000 euro;
  3. Il totale disinteresse con conseguente mancata concertazione con il  Ministero per i Beni e le Attività Culturali riguardo il completamento e la funzionalità della Cittadella Vescovile e la totale noncuranza riguardo il protrarsi dei  lavori di restauro della Cattedrale;
  4. Il totale disinteresse del recupero delle somme a disposizione della Regione Calabria per i lavori di valorizzazione del Castello Normanno;
  5. L’abbandono dei progetti, pure avviati dalle precedenti amministrazioni per l’interramento, nel centro storico, dei cavi aerei di proprietà Enel e Telecom;
  6. La mancata partecipazione a Bandi Regionali, pure già pubblicati, per l’ampliamento e la piena funzionalità della Biblioteca Comunale e del Museo Civico Archeologico dedicato alla memoria del Dott. Salvatore Gemelli, grande nostro studioso e storico e che l’attuale Amministrazione Comunale pare disconosca ;
  7. L’assenza totale di qualsiasi strategia volta a coinvolgere i commercianti  e le Associazioni culturali della Città per addivenire a politiche condivise per il rilancio dell’immagine turistica di Gerace. Le riunioni organizzate tra commercianti ed amministrazione, si sono rivelate del tutto inutili, perché aventi ad oggetto la solita cantilena: il Comune non ha soldi; tassatevi e finanziate le attività turistiche con fondi privati;
  8. La mancata partecipazione della Città alle fiere internazionali del turismo;
  9. La mancata fornitura di qualsivoglia informazione e/o affiancamento di cittadini interessati, in merito a eventuali nuove iniziative imprenditoriali, rivolte soprattutto ai giovani, già messe in campo dalla Regione Calabria in questi mesi, ma a quanto sembra non conosciute, non valutate, e di sicuro non pubblicizzate dall’Amministrazione Varacalli;
  10. Il totale abbandono delle promesse elettorali volte a sostenere la candidatura della Città di Gerace a Patrimonio Mondiale dell’Umanità (UNESCO);
  11. L’assoluta mancanza di una reale programmazione per un’attività di manifestazioni culturali e/o turistico di elevato livello. Le manifestazioni fieristiche e di valorizzazione dei prodotti dell’agricoltura tipica geracese che sono state realizzate dall’attuale amministrazione hanno avuto come teatro vie e piazze del centro storico che non meritano affatto di accogliere iniziative di tal genere, a motivo del decoro e delle bellezze artistiche e monumentali presenti nella nostra città.

 Sport

Vogliamo chiedere ai nostri giovani da quanto tempo è impedito loro di usufruire del campo di calcetto di Via largo Piana per una salutare partita di calcio a cinque? Inspiegabilmente la struttura è chiusa, priva di impianto di illuminazione e senza un giustificato motivo.

Vorremmo pure chiedere come mai l’appalto per la realizzazione del campo sportivo da realizzarsi in contrada Merici sia stato inspiegabilmente bloccato per oltre un anno ed inoltre come mai i lavori di ristrutturazione della palestra comunale, iniziati sotto la gestione della passata Amministrazione, non sono stati ancora completati.

Attività sociali

In questo anno di attività l’Amministrazione Varacalli ha attivato delle borse – lavoro in aiuto di persone in condizioni di estremo disagio sociale.

Per la precisione, alcune borse lavoro sono state attivate grazie alle proposte effettuate negli anni scorsi dall’Amministrazione Comunale uscente ed inoltrate al Distretto Sanitario – zona Sud con sede in Bovalino.

Un altro progetto avente lo stesso contenuto è stato finanziato con i fondi di bilancio comunali in conseguenza della scelta, da parte dell’attuale amministrazione di non concedere contributi diretti alle persone indigenti.

Piace rammentare che la precedente amministrazione comunale, nei soli anni 2009 – 2010 aveva presentato ben 13 proposte progettuali per iniziative rivolte ai giovani ed agli anziani, nonché iniziative per determinare attività di sostegno al reddito delle persone indigenti.

L’Amministrazione Varacalli, invece, ad oggi, non ha provveduto ad attivare nessuna richiesta in tal senso. Piuttosto, come già accennato ha deciso di bloccare ogni forma di contribuzione diretta alle famiglie disagiate.

La decisione è certamente criticabile. Si è preferito infatti corrispondere l’aiuto economico ad alcuni senza lavoro, mettendo in mano agli stessi una scopa e una paletta da utilizzare nelle vie cittadine per qualche giorno.

L’attività in questione è stata limitata nel tempo e chiaramente del tutto inutile, ma soprattutto ha comportato un onere ulteriore sulle casse comunali, per contributi assicurativi e previdenziali, che se risparmiati, avrebbero potuto benissimo essere impiegati sotto forma di contribuzione diretta alle stesse famiglie di disoccupati.

In altre parole, la decisione di non corrispondere alcun contributo diretto, a vantaggio delle borse – lavoro a totale carico del Comune, è stata una scelta certamente sbagliata, perché ha ridotto drasticamente le somme a disposizione dei cittadini disagiati.

 In questo ultimo anno sono stati portati a completamento i progetti di scambi esperienziali e di conoscenza per i nostri giovani con svariati paesi europei, già presentati e finanziati dalla precedente amministrazione.

Tuttavia l’attuale Governo della Città non ha provveduto ad avanzare nessuna richiesta per tali scopi. Sarebbe interessante conoscere l’attività dell’attuale amministrazione in merito a quei progetti, di seguito elencati, di cui l’Amministrazione precedente aveva programmato l’attivazione nel corso del 2011:

1) Progetto “Training Course – EVS & Creativity”;

2) Progetto “Let’s Break The Ice in Communication”;

3) Progetto “Non-formal education for risk group youth;

4) Progetto Multilinguism and Cultural Diversity: Reflections around The Little Prince;

5) Progetto: Social Theatre as a Tool for Active Participation;

6) Progetto: “Exchange of experience – a chance to develop for youth with fewer opportunities”;

7) Progetto: FREEDOM & EXPRESSION – Social Inclusion of young people through artistic expression;

8) Progetto: INTERCULTURAL DIALOGUE, INTER-RELIGIOUS CO-OPERATION;

9) Progetto: “Just feel it! Say YES to Tolerance”;

10) Progetto: “Let’s Talk About Marriage”;

11) Progetto: LINGUISTIC WORK OUT 2.0! English Communication for Youth in Action Projects;

12) Progetto: “Politics-Consume it responsibly!”;

13) Progetto: CULT YOUTH;

14) Progetto: “Respect the Environment …Respect Yourself !” – Video.

 

2) SITUAZIONE ECONOMICO – FINANZIARIA DELL’ENTE

 L’Amministrazione Galluzzo, congedandosi dopo dieci anni di gestione della Cosa pubblica, ha lasciato una situazione, relativamente ai progetti ed al programma politico, ottimale, di fiduciosa aspettativa.

Ed infatti l’Amministrazione Varacalli si è trovata di fronte alla seguente situazione economica – finanziaria: Disponibilità di cassa: euro 2.495.123,91, con un avanzo di amministrazione pari ad euro 62.307,24.

In questo anno di gestione, la Giunta Varacalli ha sempre lamentato la scarsità di fondi disponibili per provvedere alle esigenze della cittadinanza, anche se riguardanti servizi essenziali. E’ stata sistematicamente accusata la precedente amministrazione, perché non avrebbe mai operato ai fini di una sana gestione dell’ente. Si è persino giunti ad addebitare alla precedente amministrazione, addirittura, di aver volutamente lasciato ad altri (e quindi all’attuale amministrazione) l’incombenza di sanare alcuni contenziosi con enti e/o privati con grave aggravio per le casse comunali.

 Ora, prescindendo dal fatto che mai l’Amministrazione uscente avrebbe desiderato che a governare la Città fosse l’attuale compagine, sì da scaricare volutamente sulla stessa il debito per controversie ancora non chiuse, non si può certo affermare che il bilancio comunale, all’atto del passaggio delle consegne, non fosse in ordine.

 Forse l’attuale Sindaco di Gerace non rammenta, probabilmente perché troppe volte assente nei Consigli Comunali delle passate gestioni, tutti i debiti pregressi, anche decennali, saldati dalla precedente amministrazione e tutte le transazioni, opportunamente concluse per chiudere contenziosi riguardanti vicende non collegabili alla gestione Galluzzo, magari risalenti anche ad epoche durante le quali l’attuale Primo cittadino ricopriva la carica di vicesindaco.

 L’attuale Sindaco dovrebbe invece sapere che l’opera di chiusura di annosi contenziosi, espletata dall’Amministrazione uscente è stata compiuta con grande spirito di responsabilità e senza polemiche, nella convinzione che quando si ha l’incombenza di governare un territorio, lo si deve fare nel migliore dei modi, con il solo fine di produrre benessere per la propria comunità.

 Forse il Varacalli pensava che essere Sindaco significasse tutt’altro che assumersi responsabilità, anche non sue…

 3) OPERE PUBBLICHE

 L’Amministrazione precedente, all’atto di lasciare il testimone alla Giunta Varacalli, era impegnata nel completamento di una serie di opere pubbliche per le quali aveva reperito i finanziamenti, ed in alcuni casi già espletato la gara di appalto.

 Tra i lavori avviati, a mò di esempio, vanno annoverati:

1)Il consolidamento e la pavimentazione a pracuso di via Santa Lucia;

2) Il consolidamento di località “Conseri”;

3) Il completamento dell’illuminazione pubblica rurale in varie località (Zarioti, Modi, Santa Caterina, Zipari, ecc.)

4) I lavori di completamento della Chiesa di Merici;

5) La sistemazione di strade interpoderali in varie località (Zarioti, Modi, Prestarona, Liserà, ecc.)

6) Il completamento della palestra comunale;

7) L’esecuzione dell’ultima tranche di lavori riguardanti il PIS – O.Re.Ste. – percorso Normanno – Bizantino (comprendente, tra l’altro, il restauro delle chiese di San Martino e dell’Annunziatella, la ricostruzione della Torre civica dell’orologio, ecc.).

8) I lavori di ripristino della Strada Doria – Ficarella.

 *    *    *    *    *

Un’altra serie di opere pubbliche risultava già finanziata ed in attesa dell’esperimento della gara di appalto con l’affidamento alle ditte per l’esecuzione dei lavori.

 Tra i lavori finanziati e da appaltare, sempre a mò di esempio, ricordiamo:

  • La realizzazione del Parco Fotovoltaico in località “Barbara”. Si trattava di un impianto di produzione di energia elettrica attraverso l’installazione di pannelli fotovoltaici nell’area del parcheggio della “Barbara”, da realizzare con l’assunzione di un mutuo da estinguere attraverso l’utilizzo degli incentivi statali. L’opera avrebbe consentito al Comune di risparmiare le spese per l’illuminazione pubblica esterna, pari – ogni anno – ad € 95.000,00 circa, così mettendo a disposizione importanti risorse di bilancio per la Comunità, sotto forma di minori uscite.
  • Il ripristino, nel Borgo maggiore, del marciapiede esistente lungo la Via Nazionale, per un costo di € 22.000,00 già impegnati.

Il lavoro in questione, voluto, progettato e finanziato dalla Giunta Galluzzo – perennemente, ingiustamente accusata di “trascurare” la zona rionale del Borgo, andava ad aggiungersi alle tante opere già realizzate dalla stessa Amministrazione nella parte bassa della Città, comprendenti, tra l’altro: 1) il restauro della Torre Normanna di S. Siminio; 2) la pavimentazione “a pracuso” di Via Santa Lucia; 3) la metanizzazione; 4) il consolidamento di via Cavour e di località “Conseri”; 5) il rstauro della chiesa di Santa Francesca Romana; 6) il rifacimento del tetto e della facciata della palestra di via Largo Piana e 7) il restauro dell’interno della chiesa del Convento dei Cappuccini.

A proposito: esattamente un anno fa tutto era pronto per l’installazione dei nuovi infissi in quest’ultimo edificio Sacro. Ad oggi tutto è (tanto per cambiare) fermo.

Viene da chiedersi, a fronte dei fatti e degli innegabili interventi sopra menzionati tutti realizzati dall’Amministrazione Galluzzo – a torto considerata insensibile alle esigenze del Borgo maggiore e della Piana – quale vantaggio abbiano acquisito gli abitanti di questi rioni dall’Amministrazione Varacalli e dalla presenza in Giunta di un Vicesindaco del posto, semplicemente incapaci anche solo di dare esecuzione a progetti (come quello del marciapiede di via Nazionale) già esecutivi, approvati e finanziati!

  • La costruzione del parcheggio meccanizzato di località “Mergolo”. L’opera, pure questa interamente finanziata con € 1.500.000,00 (Un milione e mezzo!), avrebbe consentito il ricovero di un grande numero di autovetture, in modo da decongestionare il traffico del centro, grazie anche al collegamento con il parcheggio di via Largo Piana, comodamente raggiungibile tramite un sottopassaggio pedonale attraversante la Statale 111. Il progetto comprendeva anche la realizzazione di un impianto di risalita su rotaia, per condurre i turisti agevolmente da via Mergolo a via Roma, immediatamente prima della Passeggiata delle Bombarde. Il visitatore, in altre parole, veniva introdotto direttamente nel cuore del centro storico della Città, a piedi, ad immediato contatto con gli esercizi commerciali ed i monumenti.

*    *    *    *    *

Esiste, infine, una terza categoria di lavori per i quali l’Amministrazione Galluzzo aveva ottenuto i finanziamenti e dei quali era stato già avviato l’iter progettuale. Per brevità, anche qui ricordiamo:

  • Lavori di consolidamento di varie zone abitate del territorio comunale (Cittadella, Calvario – Cannonello, Zomino – Vene, Zipari, Cavuria), per l’esecuzione dei quali l’Amministrazione Galluzzo era riuscita ad ottenere lo stanziamento di € 2.000.000,00 (due milioni!). Si tratta di interventi necessari per arginare fenomeni di dissesto geologico, in punti nevralgici della Città ed in alcune frazioni. Fenomeni che comportano seri rischi alle abitazioni, alla viabilità ed alla sicurezza delle persone.
  • Lavori di urbanizzazione di località Merici e consolidamento di alcune aree montane, per i quali era stata già approvata la progettazione esecutiva, per un importo di € 900.000, già finanziati dalla Provincia di Reggio Calabria all’Amministrazione precedente. In particolare i lavori afferenti l’urbanizzazione di c.da Merici erano attesi dalla popolazione di quella frazione già da parecchi anni, poiché, come è noto, la maggior parte delle abitazioni che ricadono su quel territorio non è servita da una rete viaria idonea al transito veicolare. Ciò comporta, in molti casi, la necessità, per molti cittadini, di attraversare direttamente i valloni con le autovetture per raggiungere le proprie abitazioni. Il progetto prevedeva la costruzione di ponti, la realizzazione di un asse viario parallelo ai valloni con la regimentazione delle acque degli stessi e la sistemazione dei relativi alvei, l’illuminazione stradale, ecc.
  • Sempre nella stessa frazione, infine, dopo oltre un anno dall’appalto, sono iniziati solo di recente i lavori per la realizzazione del Campo Sportivo, per un importo di 100.000,00 euro, lavori inspiegabilmente bloccati per oltre 14 (quattordici) mesi dall’ attuale Amministrazione comunale.
  • Esistono poi due importanti opere pubbliche, già avviate ma i cui lavori, al momento delle elezioni erano sospesi: 1) l’Auditorium Comunale, fermo perchè la ditta aggiudicataria dell’opera era stata coinvolta in problemi giudiziari, ai quali era seguita la risoluzione bonaria del contratto di appalto e 2) il Campo Sportivo comunale in c/da Campo, i cui lavori erano sospesi a causa di sopravvenuti problemi tecnici derivanti dalla necessità di una ulteriore verifica geologica del terreno, determinante una perizia di variante per la realizzazione dell’opera.

A distanza di oltre un anno dalle elezioni, l’attuale Amministrazione non ha spiegato in alcun modo quale sia la propria determinazione in ordine al futuro delle predette opere pubbliche. Sta di fatto che i lavori, anche in questo caso, sono fermi e non è dato di conoscere quale sia la strategia che il Comune di Gerace intende perseguire, almeno solo per salvare i finanziamenti già ottenuti per la loro realizzazione.

 5) LA SCUOLA

 Un ultimo, doveroso  accenno ad un settore che, nelle parole e nei proclami elettorali della lista Varacalli costituiva un argomento centrale e – sempre in teoria – di massima importanza: la Scuola.

La Scuola è uno dei settori dove l’attività amministrativa dell’attuale governo cittadino è avvolta in un alone di fitto mistero.

Intorno alla vicenda “scuola” molto è stato detto e proclamato, anche a sproposito, durante la campagna elettorale della primavera del 2011, con la formulazione di considerazioni che comunque nulla avevano a che fare con la verità.

La precedente amministrazione, ha dovuto, per diversi anni, contrastare la chiara e ferma volontà della Dirigenza dell’Istituto Comprensivo di Gerace che voleva, a tutti i costi, sopprimere il plesso scolastico di Vene. In effetti, dal 2004 al 2010, puntualmente, la Dirigenza Scolastica inviava una relazione nella quale si chiedeva di esprimere un parere circa la permanenza dell’attività scolastica del plesso. Detta relazione era sempre favorevole alla chiusura e, costantemente, contrastava con il parere dell’amministrazione comunale di allora che, invece, asseriva la necessità della permanenza del plesso stesso (gli atti sono depositati presso la segreteria dell’Istituto Comprensivo di Gerace Capoluogo).

Gli investimenti di risorse cospicue per la manutenzione, la messa in sicurezza, l’ammodernamento e la funzionalità delle strutture scolastiche, realizzati dalla precedente amministrazione sono un dato di fatto, con particolare riguardo per la scuola di Vene.

Per quest’ultimo plesso, qualche anno fa, la stessa amministrazione comunale ha presentato apposito progetto alla Regione Calabria per l’installazione di pannelli fotovoltaici sul tetto dell’edificio scolastico, al fine di rendere autonoma la scuola relativamente al consumo di energia elettrica. Nel mese di maggio del 2011 la Regione Calabria ha finanziato detto progetto per un importo di circa 92 mila euro.

Questa premessa è doverosa perché da sola è idonea a smentire clamorosamente le assurde accuse rivolte dal Varacalli alla precedente amministrazione, circa la presunta volontà di quest’ultima, di chiudere il plesso della montagna. A settembre dello scorso anno solamente grazie alla responsabilità assunta dalla Dirigenza dell’Istituto comprensivo geracese ed alla disponibilità della Comunità della Montagna, la scuola di Vene ha potuto continuare ad operare, di fronte all’assoluta apatia dell’amministrazione Varacalli, che, intanto, era impegnata a farsi riammettere nella Comunità Montana della Limina – Stilaro – Allaro, nell’errato convincimento che solamente con la permanenza del Comune di Gerace nell’organismo montano si potesse garantire la funzionalità del plesso di Vene.

Al di là del parere negativo espresso dalla Regione Calabria, circa la riammissione del Comune di Gerace nella Comunità Montana, l’attuale Sindaco, forse volutamente, non aveva valutato che i tagli alle scuole, in questi anni, hanno colpito anche i comuni che fanno parte di questi enti montani, e che quindi, sarebbe stata vana ogni possibilità di giustificare, così, la permanenza del plesso di Vene.

A quest’ultimo problema, si è aggiunto, da qualche mese, il timore che si possa chiudere, parzialmente, anche il plesso scolastico di Modi – Azzuria. I comitati spontanei composti dai genitori dei bambini frequentanti questi plessi invano hanno protestato contro queste decisioni, hanno chiesto più volte di incontrare sia la Dirigenza Scolastica che l’Amministrazione Comunale di Gerace, per poi rimanere delusi di fronte all’assoluta mancanza di qualsivoglia strategia da parte del Comune, che ha portato avanti discorsi evanescenti ed inconsistenti, del tutto inefficaci rispetto alla decisione di chiusura dei plessi.

Sicuramente è agevole constatare l’assoluto disinteresse da parte del’Amministrazione Comunale geracese nell’affrontare questo tema così delicato e fondamentale per le nostre comunità nelle sedi appropriate, e cioè il Consiglio Comunale o nel volere affiancare la protesta, legittima, dei genitori, nelle sedi dell’Ufficio Scolastico Provinciale e regionale. Non esiste, insomma, un solo atto amministrativo che dimostri la totale contrarietà non solo del massimo organo istituzionale comunale ma anche della popolazione per la chiusura dei plessi scolastici geracesi, se non la Delibera di Giunta Comunale n. 98 del 22/09/2011, avente ad oggetto “Richiesta apertura plesso scolastico di c/da Vene e mantenimento dell’autonomia dell’Istituto Comprensivo “Cinque Martiri di Gerace”, che è stata redatta solo perchè esplicitamente richiesta dalla Provincia di Reggio Calabria a tutti i comuni, in maniera frettolosa e superficiale, in mancanza di un’adeguata relazione tecnica illustrante la realtà scolastica geracese.

Discorso a parte merita la gestione della mensa per l’anno scolastico appena trascorso, che ha visto l’amministrazione comunale quasi inerte di fronte alle vive proteste dei genitori per la dubbia qualità del cibo somministrato agli alunni frequentanti le scuole di Gerace, compresi i bambini delle scuole materne.

Il sindaco Varacalli, in una riunione con i rappresentanti dei genitori si è vantato di avere insediato, per la prima volta, la commissione paritetica di controllo e qualità degli alimenti, ben sapendo che l’impossibilità di costituire in passato detta commissione era dipesa solo dalla mancata nomina, da parte degli organi della scuola, dei propri rappresentanti in seno a detto organismo.

Ciò non è successo, guarda caso, in quest’ultimo anno scolastico, durante il quale, per la prima volta, la dirigenza, come per incanto, si è resa conto della scarsa qualità del cibo, nonostante la ditta aggiudicataria del servizio fosse la stessa che negli anni scorsi aveva creato identici problemi.

A differenza che in passato perciò, la dirigenza ha pensato bene di collaborare con il Comune, sempre attento ai problemi della scuola e naturalmente sempre in perfetta sintonia con il corpo docente.

Detta sintonia si è manifestata, ad esempio, tutte le volte in cui, nel freddo inverno trascorso, la scuola ha sopportato, senza alcuna rimostranza di sorta, i puntuali ritardi nei rifornimenti di gasolio per il riscaldamento delle aule, in qualche caso di diversi giorni.

Evidentemente queste ultime circostanze sono viste, dalla dirigenza, semplici eccezioni che confermano la regola della perfetta gestione dell’istruzione da parte dell’amministrazione Varacalli…

CONCLUSIONI

 Abbiamo cercato, con queste righe, di informare tutti i cittadini geracesi della reale attività dell’Amministrazione Varacalli. Al di là delle mezze parole, dei solenni impegni presi, delle promesse non mantenute. Al di là del tentativo di imbavagliare il pensiero e di offuscare le menti, al di là dei meschini ricatti e degli atteggiamenti di indisponibilità all’ascolto delle esigenze della gente.

Le nostre considerazioni sull’operato dell’attuale Amministrazione sono senz’altro negative. Tale giudizio, del resto, sarà stato fatto proprio da ciascuno di voi, cari amici ed amiche geracesi soprattutto dopo aver considerato il contenuto della presente.

Appare, infatti, di tutta evidenza che quanto illustrato sia più che sufficiente per potere esprimere un giudizio pesantemente negativo sull’attività dell’amministrazione Varacalli che, invece di affrontare e risolvere le numerose problematiche esistenti, cerca di nascondere la propria grave inefficienza ed incapacità di governare, addebitando impropriamente alle passate gestioni la responsabilità di questa sua totale paralisi amministrativa.

La constatazione che, invece, in tutta tranquillità, può essere affermata è che l’Amministrazione Varacalli non merita di governare la nostra Città, non detiene le capacità necessarie per incidere, se non negativamente, sulla crescita e sul futuro di Gerace.

Ecco perché chiediamo, a gran voce, al Signor Sindaco di Gerace, rag. Giuseppe Varacalli, di prendere atto del suo totale fallimento e di consegnare la città ed il suo destino nelle mani dei cittadini, che dovranno ritornare ad essere i veri artefici del governo amministrativo di Gerace.

 Gerace, luglio 2012 ”

 Il presente opuscolo è stato voluto e realizzato dai componenti della Lista “Gerace Prima di Tutto”, con la valida collaborazione  di numerosi cittadini geracesi che, quotidianamente, esprimono le proprie osservazioni, legittime, contro il malgoverno della Città di Gerace.

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