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Comitato di Rappresentanza dei Sindaci dell’ASP 5

9 ottobre 2011 Scrivi Vai ai commenti

Cosa fatta, con a capo Riccardo Ritorto

L’unione dei sindaci della Locride inizia a produrre risultati. Ma la strada è ancora scivolosa

ROSARIO V. CONDARCURI

E finalmente viene eletto il Comitato di rappresentanza dei sindaci per l’Azienda Sanitaria provinciale n. 5 di Reggio Calabria. Martedì 4 ottobre a Palazzo S. Giorgio, a Reggio Calabria, alla fine di una riunione dai toni forti, sono stati eletti il sindaco di Roghudi Agostino Zavettieri, il sindaco di Siderno Riccardo Ritorto, il sindaco di Cittanova Alessandro Cannatà,, il sindaco di Scilla Pasquale Caratozzolo. Del Comitato, inoltre, fa parte di diritto anche il sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena.

Facciamo un po’ di cronaca. Cronaca dispettosa. I sindaci della zona jonica avevano indicato come loro componenti Riccardo Ritorto e il sindaco di Bianco, Antonio Scordino. I sindaci della tirrenica, inizialmente, avevano accettato un accordo di massima, per assegnare la presidenza ad un sindaco della Locride, in cambio di una rappresentanza zonale equa, e ciò hasignificato il ritiro della candidatura di Scordino. In seguito, però, hanno azzardato la richiesta della presidenza per il sindaco di Villa San Giovanni, sostenuto anche da Arena. A questo punto, è scattata la reazione dei sindaci locridei, non disposti a rinunciare alla presidenza e ad accettare una divisione per zone che penalizzasse il comprensorio della Locride.

Alla fine, grazie alla mediazione di alcuni tra i più saggi, Mittiga e Lombardo in testa, la riunione è rientrata sui binari stabiliti e il Comitato, appena costituito, come primo atto, ha eletto il presidente nella persona del sindaco di Siderno, Riccardo Ritorto.

Fine della cronaca. Ma c’è posto per una riflessione : la netta divisione in 3 aree della provincia, che tirano, come una coperta sempre più corta, i vantaggi a sud o nord a secondo di chi ha più potere.In questo contesto, giusta è stata la reazione dei comuni della Locride contro lo strapotere reggino, oltre ad una tenuta politica della piana. Anche se ancora manca qualcosa per poter cantare vittoria, il lavoro costante e certosino dei sindaci, alla ricerca dell’unità interna e di obiettivi condivisi, incomincia a dare risultati concreti.

Che più concreti saranno in futuro se verranno meno le assenze croniche di alcuni sindaci alle assemblee (Lanzetta, Lucano,Campisi), se non ci sarà il girotondo del sindaco di San Luca, che, pur essendo Roghudi sul mare, invoca i diritti della montagna per votare contro la Locride, se il sindaco di Gerace, Giuseppe Varacalli, capisce che non si può votare sempre per lui, e se si fa intendere ad uno dei più esperti sindaci di vecchia dinastia, come Giorgio Imperitura, che non esiste più la vecchia democrazia cristiana.

Quando si vince grazie ad un’unità ritrovata non si può sopportare che ancora ci siano  tentativi di franchi tiratori, caudatari del Palazzo.

Fonte: La Riviera nr. 41/10 Domenica 9 Ottobre 2011

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