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Archivio per la categoria ‘Politica’

Bandiera Arancione Gerace: patetico scaricabarile del Sindaco.

13 agosto 2015 Nessun commento

Alle tredici domande rivolte con l’interrogazione a risposta scritta sull’asserito requisito del servizio di raccolta differenziata, che avrebbe costituito concausa preponderante all’attribuzione della bandiera arancione alla Città di Gerace, il sindaco Varacalli omette le doverose risposte istituzionali e rimanda, con un patetico scaricabarile, la mancata realizzazione del servizio al Responsabile del Settore della Vigilanza Urbana.

Bandiera_animata_flag_Bandiera_Arancione

Il Marchio di Qualità attribuito a Gerace

Di seguito riporto gli interrogativi rimasti privi di riscontro e la nota del sindaco.

...INTERROGANO IL SIGNOR SINDACO, per sapere:

1) se, quando e come l’Amministrazione Comunale ha realizzato il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti urbani;

2) qual’ è la quota di percentuale raggiunta dalla raccolta differenziata;

3) quale tipo di sistema di raccolta differenziata dei rifiuti è stato attuato (raccolta domiciliare o porta a porta, ecc.);
4) quali sono le modalità di raccolta dei rifiuti;
5) quali iniziative sono state assunte dall’Amministrazione per disciplinare la raccolta differenziata da parte dei cittadini;

6) quali campagne d’informazione e comunicazione sono state condotte;

7) quali e quanti raccoglitori sono stati messi a disposizione dei cittadini per compiere la selezione dei rifiuti;

8) in che modo avviene la separazione e quali contenitori sono stati forniti per la selezione dei diversi materiali; (organico, indifferenziato, ingombranti, verde, carta cartone e tetra pack, plastica, lattine, vetro, toner, pile, ecc.);

9) a chi è affidato il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti differenziati;

10) in quale centro di raccolta e in quale luogo di trattamento, di smaltimento o recupero, che va dallo stoccaggio in discarica o all’incenerimento/termovalorizzazione per il residuo indifferenziato, al compostaggio per l’organico e al riciclo per il differenziato propriamente detto, sono conferiti i rifiuti;

11) quali sono le modalità di raccolta dei rifiuti speciali, tossici e pericolosi;

12) quale percentuale di sconto è stata applicata sulle tariffe della TARI alle famiglie che fanno la raccolta differenziata;

13) perché l’Amministrazione Comunale, nell’ambito degli interventi socio assistenziali, non concede ai soggetti che versano in condizione di grave disagio sociale ed economico l’esenzione dal pagamento della TARI per i locali direttamente abitati iscrivendo tale agevolazione in bilancio attraverso apposita autorizzazione di spesa, assicurando la relativa copertura con il ricorso a risorse derivanti dalla fiscalità generale del Comune, secondo le disposizioni di cui al comma 660 dell’articolo 1 della legge n. 147 del 2013? “

nota sindaco nr.5858 24715

Giuseppe Cusato

La segretaria comunale di Gerace abbandona l’incarico ?

8 agosto 2015 Nessun commento

La segretaria comunale di Gerace si sarebbe dimessa da qualche giorno. E’ questa l’indiscrezione trapelata dall’interno dell’Ente locale geracese.  La cessazione dall’incarico, prima della scadenza del mandato elettivo del sindaco, sarebbe dovuta alla divergenza di pareri che avrebbero provocato l’ indebolimento del rapporto fiduciario di “spoil system” e alla necessità di ricomporre l’equilibrio politico tra i componenti dell’esecutivo consiliare, in vista delle ormai prossime elezioni amministrative del 2016.

Nessuna conferma è stata finora ufficializzata e, stando alle stesse indiscrezioni, la Segretaria dimissionaria dovrebbe assumere l’incarico di titolare della segreteria del Comune di Bianco.

Giova ricordare che, nel mese di  maggio 2011, il servizio di segreteria era assicurato in convenzione con il Comune di Oppido Mamertina e che il Sindaco Varacalli, nonostante la mia determinata e motivata opposizione, non ha inteso avvalersi di tale strumento. Egli ha, dapprima, chiesto ed ottenuto la revoca del convenzionamento che permetteva il risparmio sul bilancio comunale del 50% della spesa annua di tale servizio e, poi, ha nominato e richiesto l’assegnazione dell’attuale segretaria comunale la cui retribuzione lorda (vedi spesa prevista anno 2013) è stata interamente sostenuta, per quattro lunghi anni,  con i soldi prelevati dalle tasche dei cittadini geracesi. Su quest’ultimo aspetto conto di fornire, a breve, una completa e puntuale attività d’ informazione e di denuncia.

Desidero, ora, soltanto richiamare quante volte in consiglio comunale, a partire dall’anno 2011 e per ultimo il giorno 14 luglio 2015 in occasione della deliberazione sul Bilancio di Previsione Finanziaria 2015, ho esortato il Sindaco alla gestione in forma associata del servizio di segreteria e al senso di responsabilità e di appartenenza sociale cui ispirarsi, specie in un periodo di profonda crisi economica che investe anche i contribuenti geracesi e che richiede efficacia, efficienza e razionalizzazione della spesa.

Entro il 31 dicembre 2015, i Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti o 3.000 se montani dovranno completare l’esercizio in forma associata di tutte le funzioni fondamentali.

Gerace tradita, tartassata e ingabbiata dall’Amministrazione Comunale. Disavanzo per quasi 900.000,00 euro.

18 luglio 2015 Nessun commento

A Gerace si è consumato il definitivo tradimento alle promesse elettorali dell’attuale Amministrazione con una stangata di aumenti delle tasse comunali e con un disavanzo di quasi 900.000,00 euro.

Con un’autentica manovra tariffaria senza precedenti, l’Amministrazione Comunale di Gerace ha deliberato, in  Giunta ed in Consiglio,  una raffica di aumenti ingiustificati ed indiscriminati delle tariffe e dei tributi comunali.

La Città di Gerace, gGerace tradita e tartassataià ingabbiata in un processo di decomposizione per l’inefficacia da parte della Giunta di esercitare i poteri d’indirizzo e di controllo dell’azione amministrativa, dovrà pagare anche il pesante tributo  del maggiore disavanzo di amministrazione di € 890.586,35, quale risultato del riaccertamento straordinario dei residui alla data del 1° gennaio 2015.

Per sostenere l’onere del ripiano senza  il rischio del dissesto finanziario, l’Amministrazione ha approvato un recupero del disavanzo in un arco temporale di 30 (trenta) anni, dal 2015 al 2044, con una quota annua a carico del bilancio comunale pari a € 29.686,21, il cui finanziamento sarà garantito attraverso una riduzione delle spese correnti ovvero con un ulteriore aumento delle entrate.

In un solo colpo e con un aumento del 60%, l’aliquota unica dell’addizionale comunale Irpef dello 0,5% è passata all’aliquota unica dello 0,8%.  E se non bastasse, L’Amministrazione comunale ha respinto le proposte, avanzate da Cusato e Gratteri e condivise da Pezzimenti, di attuare il principio di PROGRESSIVITA’ dell’aliquota Irpef e di ESENZIONE per i redditi annui inferiori a € 10.000,00, nonchè di riduzione della spesa del personale mediante l’esercizio in convenzione dell’ufficio di segreteria. La forte contrapposizione ha indotto la maggioranza a chiedere la sospensione della seduta consiliare, per un tentativo maldestro di convincere l’opposizione ad approvare l’aumento dell’Irpef.

Non sono state accolte nemmeno le proposte di rinuncia alle indennità di funzione degli amministratori e dei consiglieri,  e quelle di parziale riduzione delle spese per le feste comunali e per le attività culturali, al fine di evitare l’aumento dei tributi a danno dei cittadini geracesi.TARTASSATI2

Le tariffe aumentate riguardano la concessione di loculi e lotti di suolo cimiteriale; l’aumento delle tariffe del servizio idrico, integrato; l’aumento delle tariffe sull’imposta di pubblicità e pubbliche affissioni; l’aumento di un punto percentuale dell’aliquota IMU sulle aree fabbricabili, sulle abitazioni tenute a disposizione e sugli altri immobili; l’aumento delle tariffe della TARI sulle utenze domestiche e non domestiche.

Nessuna iniziativa è stata intrapresa per ridurre il tributo sui servizi indivisibili (c.d. TASI).

Tutto ciò senza far corrispondere all’aumentata pressione fiscale e tariffaria un doveroso  incremento della qualità e della quantità dei servizi a favore della cittadinanza.

I lavori assembleari, durante i quali l’Amministrazione comunale, forte della ragione dei numeri ma non della forza della ragione, ha decretato lacrime e sangue sui cittadini di Gerace, si sono svolti nel “chiuso” dell’aula consiliare senza la presenza dei rappresentanti degli organi d’informazione (giornalisti e cine-operatori)  cui non è più partecipato l’avviso di convocazione delle sedute consiliari.

All’inizio dei lavori, l’Amministrazione ha votato contro la mozione, presentata da Cusato e Gratteri e sostenuta da Pezzimenti, per l’approvazione del Regolamento per l’affidamento diretto di singoli incarichi legali a professionisti esterni all’Ente e l’istituzione di un albo comunale degli avvocati.

Per l’approfondimento dell’attività di opposizione svolta, si suggerisce la lettura degli interventi fatti in aula consiliare.

Intervento DISAVANZO 

Intervento_IRPEF_2015

Intervento BPF 2015

Gerace: giunta comunale in crisi ed ennesimo rimpasto.

6 giugno 2015 Nessun commento
rimpasto giunta comunale

Ennesimo rimpasto di giunta comunale

Giunta comunale al centro delle comunicazioni del sindaco al Consiglio. In apertura dei lavori consiliari del  giorno 30 maggio scorso, il Sindaco Varacalli ha proclamato l’ennesima formazione della Giunta Comunale: la terza consecutiva, della consiliatura che oramai volge al termine, e che  pari delle precedenti giunte non avrà lunga vita.
L’annuncio è arrivato con qualche mese di ritardo, a causa di alcune “fronde” e “mal di pancia” che serpeggiano all’interno della maggioranza.
Sintomi inequivocabili, questi, di un esecutivo consiliare instabile e fragile che ha prodotto forte malcontento negli estromessi e imposto un continuo avvicendamento per evitare la crisi definitiva.
Il sindaco Varacalli, infatti, ha precisato che il turn-over non è finito qui, nonostante siano rimasti soltanto sei mesi di effettiva operatività amministrativa, ed ha preannunciato  una successiva Giunta comunale a quella appena costituita.
Egli, quindi, ha lasciato presagire nessuna speranza di vita, nemmeno a breve termine, dei neo- assessori, perché ha già deciso la loro imminente fine.
Ha proclamato, pertanto, una nuova Giunta comunale che è morta prima ancora di nascere, per interruzione volontaria.
Sebbene la scadenza del mandato amministrativo sia prossima, il sindaco Varacalli, raggiante, ha comunicato che è giá in lavorazione un ennesimo rimpasto. Il tentativo è quello  di poter colmare le gravi lacune e calmare gli animi inquieti dei suoi alleati.
Gli espulsi di turno, però, scalpitano e manifestano evidente malcontento. Qualcuno di loro strizza l’occhio ai gruppi di opposizione.
La strategia del “Divide et impera” ha permesso al sindaco di stare solo al comando, ma ha provocato rivalità, lotte, opposizioni, divisioni e antagonismi insanabili.
In cuor suo, il sindaco Varacalli è consapevole che non sarà sufficiente mantenere aperte le danze a ballerini che non saranno più “Uniti per Gerace” e non diventeranno mai famosi a causa del loro continuo avvicendamento, della provvisorietà e della discontinuità che hanno caratterizzato tutti gli esecutivi da lui “nominati”.

Giuseppe Cusato

Aliquote IMU Gerace: NO alle richieste di Cusato e Gratteri

1 giugno 2015 Nessun commento
  Aliquote IMU Gerace.
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Aliquote imu Gerace

                          Nella seduta consiliare del 30 maggio 2015, il Sindaco ed i suoi consiglieri  hanno rifiutato la proposta di riduzione delle aliquote – che rimangono, per ora, quelle fissate a livello nazionale – e hanno respinto la richiesta di una più ampia formulazione  delle fastispecie che consentono le agevolazioni  sull’IMU, la cui facoltà è riconosciuta all’Ente sin dal 2012.

Il collega Angelo Gratteri, che aveva già chiesto l’esenzione per gli immobili di interesse storico ed artistico, ha condiviso e sostenuto la proposta, ma inultilmente. Il consigliere Pezzimenti aveva abbandonato i lavori assembleari dopo l’approvazione del rendiconto 2014.

Nel mio intervento del 30 ottobre 2012,  per deliberare le aliquote e detrazioni IMU per l’anno 2012, chiesi invano di non lasciare inalterate le percentuali fissate dalla normativa nazionale allo 0,76% per l’aliquota base e allo 0,4% per l’abitazione principale, ma di utilizzare la facoltà presvista dalla legge  di abbassare la quota al minimo consentito dello 0,2% per i possessori della prima casa e di modificare in diminuzione le aliquote per i piccoli proprietari di terreni.
Furono approvate, invece, le tariffe nella misura massima, tuttora vigenti, senza nemmeno discutere la mia proposta.
Il 30 ottobre 2013, esattamente un anno dopo, fu approvato il Regolamento sulla Tares nonostante le nostre contestazioni.
Fu ignorata, non solo nella seduta consiliare del 30/10/2013 ma anche in quella successiva del 21 agosto 2014, la facoltà già in vigore di agevolazioni ed esenzioni attribuita ai Comuni e quella riconosciuta con la vigenza delle disposizioni in materia di aliquote IMU, di altra fiscalità immobiliare, di sostegno alle politiche abitative e di finanza locale, emanate con decreto legge 31 Agosto 2013, n. 102, convertito dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124.
Era doverosa un’adeguata trasparenza ed una preventiva informazione non solo a noi, ma anche ai cittadini, per prevedere ed ampliare casistiche ed istituti di contenuto favorevoli ai contribuenti geracesi, legittimamente adottabili nell’ambito della potestà regolamentare riconosciuta al Comune.

Di seguito, riporto le richieste di ulteriori agevolazioni/esenzioni sullae aliquote Imu Gerace che sono state respinte sebbene la maggioranza avesse le mani libere per accoglierle.

Leggi intervento modifica regolamento IUC

Gerace: il sindaco Varacalli si autoproclama Presidente della Consulta delle Associazioni.

30 maggio 2015 Nessun commento
Presidente Varacalli

SINDACO-PRESIDENTE CONSULTA ASSOCIAZIONI

Il Consiglio comunale ha approvato stamattina, con il voto di astensione del consigliere di maggioranza Giuseppe Macrì e quelli contrari di Angelo Gratteri e Giuseppe Cusato, il regolamento con il quale il sindaco Varacalli si è autoproclamato Presidente della Consulta delle Associazioni.

La mia proposta di approvare un Regolamento che non fosse la decisione unilaterale del sindaco Varacalli di imporsi presidente della consulta delle associazioni, ma il risultato di un lavoro partecipato di tutti i gruppi consiliari mediante la condivisione delle regole democratiche, è stata ovviamente respinta dallo stesso Varacalli con l’uso della forza numerica.

Detto ciò, ritengo superfluo commentare oltre l’accaduto. Riporto di seguito, per completezza d’informazione, il testo integrale del mio intervento.

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