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Brandelli d’ Italia

16 marzo 2013 Scrivi Vai ai commenti

Brandelli d’ItaliaIMG-20120503-00019        

Domani, domenicaIMG-20120502-00001 17 marzo 2013, il Presidente della Repubblica celebrerà  al Quirinale la “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera”.

Sarà la prima celebrazione dell’anniversario dell’Unità Nazionale, proclamata in Torino nell’anno 1861.

Infatti, la Legge 23 Novembre 2012, n. 222, riconosce il giorno 17 marzo  quale  “ Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera”  e dispone che nelle scuole, di ogni ordine e grado, siano organizzati percorsi didattici sul significato del Risorgimento e sulle vicende che hanno portato all’Unità nazionale, aIMG-20120502-00004lla scelta dell’Inno di Mameli e della bandiera nazionale e all’approvazione della Costituzione.

Non sto qui a segnalare quali e quanti Enti Locali, Amministrazioni Pubbliche ed Istituzioni Scolastiche della locride,  fanno un uso improprio dell’IIMG-20120503-00008nno di Mameli (es.: sindaci che dispongono l’intera esecuzione dell’Inno Nazionale prima e dopo le sedute degli organi consiliari quasi come sigla d’apertura e di chiusura dei lavori) contravvenendo alle disposizioni sugli eventi ufficiali nei quali è possibile eseguire solo le prime due strofe di otto versi, per una durata di circa un minuto.

Né intendo rammentare i contenuti normativi della  26102011821legge 5 febbraio 1998, n. 22, e del DPR 7 aprile 2000, n. 121, che regolano il decoro, l’uso e l’esposizione delle bandiere  all’esterno degli edifici pubblici e che vengono sistematicamente ignorati, nonostante i richiami  della Presidenza del Consiglio dei Ministri e delle Prefetture –  Uffici Territoriali di Governo.

 Intendo denunciare  il disonore e l’offesa a due dei tre simboli dell’Unità Nazionale che quotidianamente arrecano il mancato rispetto delle regole protocollari, l’uso improprio dell’Inno di Mameli e l’esposizione degradante di bandiere logore, scolorite, strappate, sporche o male avvolte intorno all’asta.

 

Sarebbe sufficiente designare un flag man  cui affidare l’incarico di curare l’esposizione della Bandiera della Repubblica Italiana e di quella dell’Unione Europea all’esterno di tutti gli edifici sedi di uffici pubblici e istituzioni.

Gerace 16 marzo 2013

Giuseppe Cusato

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